Pasaporte veterinario para viajar con perros y gatos como animales de compañía

Normativa in vigore sul trasporto degli animali da compagnia tra gli Stati membri dell’Unione europea.

Le persone che viaggiano per le vacanze o che fissano la propria residenza permanente o che viaggiano per altre ragioni non commerciali, dall'Irlanda verso un altro paese membro dell’Unione europea e viceversa, possono portare con sé il proprio gatto, cane o furetto a patto che siano soddisfatti i seguenti i requisiti:

  • l’animale da compagnia deve essere identificato da un microchip* (un trasponditore leggibile attraverso un dispositivo compatibile con la norma ISO 11785);
  • l’animale deve essere accompagnato da un passaporto per animali da compagnia rilasciato nell’Unione europea, che dimostri che l’animale è totalmente immune alla rabbia; nei casi in cui il cane arrivi da paesi diversi da Finlandia, Malta o Regno Unito, deve essere stato vaccinato contro l’Echinococcus multilocularis (tenia) in un periodo inferiore a 120 ore (5 giorni) e superiore a 24 ore (un giorno) prima dall’orario della partenza del volo;
  • nel caso in cui il numero degli animali con i quali si viaggia sia superiore a cinque, è necessario richiedere un certificato medico, rilasciato da un veterinario, nel quale venga confermato che sono stati sottoposti ad un esame clinico nelle 48 ore precedenti la partenza, fatta eccezione per quando il viaggio è per la partecipazione ad una corsa o ad un’altra competizione.

Gli animali devono essere accompagnati da un passaporto qualora risulti che:

  • sono stati identificati attraverso un tatuaggio (valido solo se l'animale è stato tatuato prima del luglio 2011) o attraverso un sistema elettronico di identificazione (microchip);
  • hanno ricevuto la vaccinazione o la rivaccinazione antirabbica.

In alcuni paesi europei (Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, San Marino, Svizzera e Vaticano) sarà ammessa l’entrata agli animali domestici in conformità a quanto indicato dalle normative nazionali applicabili (eccetto Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia).

Da determinati paesi e territori dove le condizioni antirabbica sono favorevoli (isola dell’Ascensione, Emirati Arabi Uniti, Antigua e Barbuda, Antille olandesi, Argentina, Australia, Aruba, Bosnia ed Erzegovina, Barbados, Bahrein, Bermuda, Bielorussia, Canada, Cile, Figi, isole Falkland, Hong Kong, Croazia, Giamaica, Giappone, Saint Kitts e Nevis, isole Cayman, Montserrat, Maurizio, Messico, Malesia, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Polinesia francese, Saint-Pierre e Miquelon, Russia, Singapore, Sant’Elena, Trinidad e Tobago, Taiwan, Stati Uniti d’America, San Vincenzo e Grenadine, Isole Vergini britanniche, Vanuatu, Wallis e Futuna, Mayotte) verrà altresì permessa l’entrata negli stati europei (eccetto Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia) se provvisti di certificato conforme alle norme nazionali applicabili.

Nel caso in cui si arrivi da determinati paesi con delle condizioni antirabbica non favorevoli, non incluse al punto precedente, sarà ammessa l’entrata negli stati europei (eccetto Svezia, Regno Unito e Malta) se verrà fornito il certificato conforme alle norme nazionali applicabili, nel quale venga attestato che l’animale è stato oggetto di una vaccinazione o rivaccinazione antirabbica, laddove il vaccino sia somministrato nel corso del periodo di validità indicato dal fabbricante, con un vaccino inattivato di almeno una unità antigene per dose (secondo quanto disposto dalla OMS), e che sia stato oggetto di una valutazione degli anticorpi neutralizzati di almeno 0,5 Ul/ml su un campione prelevato da un veterinario abilitato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima del viaggio.